L'ultimo stop a Raffaele Lombardo e' giunto a mezzogiorno dai vertici nazionali del Pdl, che invitavano il presidente della Regione siciliana a fermarsi nella composizione della giunta. Ma il governatore siciliano si e' presentato davanti ai giornalisti, poco prima delle 14, e ha comunicato i nomi degli assessori del Lombardo bis, nato un anno dopo il primo governo, varato il 27 maggio 200.
Lombardo, leader dell'Mpa, va dritto per la sua strada e sminuisce la portata dello scontro: 'Non ho sentito Berlusconi - dice - e questo significa che il premier non e' preoccupato per quello che accade in Sicilia'.
Il presidente Lombardo parla in Sicilia di 'governo dell'autonomia, di uomini liberi che non temono diktat', precludendo per il futuro l'ingresso a chiunque nel precedente governo ha operato 'la caccia all'uomo'.
Nel governo entra una donna magistrato, Caterina Chinnici, a capo della procura minorile di Palermo e figlia del consigliere istruttore Rocco Chinnici, ucciso dalla mafia nell'83. Accanto avra' un altro magistrato, il riconfermato Massimo Russo, ex pm della Dda. Tra i volti nuovi, anche Marco Venturi, imprenditore antiracket e vicepresidente di Confindustria Sicilia.
Lombardo, che definisce la giunta una 'Alleanza sociale', e' netto: 'La scelta e' caduta su persone che non remeranno contro'.
'Mi e' stato indicato - spiega Lombardo - da Dore Misuraca', parlamentare che fa parte della corrente Alfano-Schifani.
La prossima puntata di questa guerra aperta lunedi' scorso con l'azzeramento della giunta sara' la seduta straordinaria dell'Assemblea regionale, convocata il 4 giugno su richiesta di Udc e Pdl. Lombardo definisce l'iniziativa 'un atto di intimidazione'.