Sara' una giunta senza l'Udc e probabilmente con alcuni esponenti del Pdl dell'area che fa riferimento al sottosegretario Gianfranco Micciche' quella che il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, si appresta a varare. La nuova squadra e' quasi fatta e sara' presentata domani, come ha anticipato il segretario siciliano del Mpa, Lino Leanza. Ne faranno parte quattro politici, tre del Pdl e uno del Mpa, e 5-6 assessori tecnici, con Lombardo che terrebbe per se' alcune deleghe in attesa di un accordo con la parte maggioritaria del Pdl.
L'accelerazione del governatore, che oggi ha incontrato a Catania Micciche', rischia di incrinare definitivamente i rapporti con gli alleati del centrodestra, ma anche all'interno dello stesso Pdl, che potrebbe espellere chi accettera' di entrare nella nuova giunta senza il consenso dei vertici del partito. Sandro Bondi, coordinatore del Pdl, ripete infatti, a distanza di 24 ore dalla riunione del Pdl a Roma, che 'e necessario e determinante che tutte le forze politiche che hanno sostenuto e sostengono il presidente Lombardo, siano ascoltate; sarebbe imprudente viceversa e inaccettabile la sola ipotesi, che non voglio neppure prendere in considerazione, di essere messi di fronte ad un fatto compiuto'. Ed e' proprio lo scenario che sembra prendere corpo. 'Chiedo da tempo di potere coinvolgere il Pdl della nuova giunta - sostiene Lombardo - ma ieri erano arrivati soltanto minacciosi commenti'. E dice di essere 'sereno ma determinato a fare gli interessi dei siciliani: entro domani la nuova giunta sara' varata'. A poco dunque sono valse le parole del coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Castiglione, secondo cui 'prima di fare i nomi intendiamo fissare l'agenda dei lavori e le priorita' del nuovo esecutivo; confidiamo inoltre nella bonta' dell'alleanza, non accettiamo logiche di accordi trasversali'.
Chi ormai sembra fuori e' l'Udc, l'ex partito di cui Lombardo e' stato segretario prima di fondare il Mpa. 'Se il governatore presentera' la nuova giunta - avverte il capogruppo dell'Udc all'Ars, Rudy Maira - si andra' ad elezioni anticipate: non e' una minaccia ma una constatazione perche' il nuovo esecutivo non avra' l'appoggio di Pdl e Udc e' sara' senza maggioranza in aula'.
Secondo alcune fonti, Pdl e Udc potrebbero presentare una mozione di sfiducia o un ordine del giorno per manifestare contrarieta' contro il Lombardo bis gia' nella seduta dell'Ars, convocata in seduta straordinaria per il 4 giugno. L'atto parlamentare avrebbe un valore politico e non comporterebbe la decadenza del governatore, secondo la norma prevista per l'elezione diretta del presidente della Regione. Soltanto le dimissioni della maggioranza dei parlamentari comporterebbe lo scioglimento dell'Ars e nuove elezioni.
Secondo indiscrezioni della nuova giunta farebbero parte i riconfermati Michele Cimino e Luigi Gentile per il Pdl e Roberto Di Mauro del Mpa. In lizza anche Giulia Adamo che sarebbe avvantaggiata nel 'ballottaggio' con l'ex assessore al Turismo, Giambattista Bufardeci, entrambi del Pdl.
Cinque o sei i tecnici tra cui ci sarebbero il presidente della Fondazione Banco di Sicilia Gianni Puglisi e Caterina Chinnici, procuratore presso il Tribunale dei minori e figlia di Rocco, ucciso dalla mafia nell'attentato in via Pipitone Federico a Palermo.